Tecnologie aperte - L'integrazione dei dati non è più un tabu

I dispositivi di monitoraggio realizzati da Ausy si basano su tecnologie aperte e standard noti. Per tale motivo risulta possibile ricevere i segnali trasmessi dagli apparati di campo non solo sulle perforrmanti piattaforme di ricezione dati sviluppate da Ausy e completamente web-based, ma anche su eventuali sistemi di altri fornitori o applicativi sviluppati internamente dal Cliente stesso. Tale possibilità, consente da un lato di scindere una volta per tutte quell'indissolubile vincolo di unico fornitore per apparati e sistemi di visualizzazione e dall'altro di conservare eventuali investimenti effettuati in passato. L'integrazione viene resa possibile grazie alle tecnologie sulle quali i dispositivi sono stati sviluppati che offrono registri di configurazione noti e/o database di appoggio accessibili.

Viceversa le nostre applicazioni software sono in grado di ricevere dati e segnali provenienti da dispositivi di altri vendors, sempre che questi ultimi siano stati realizzati mediante le medesime tecnologie aperte.

Ausy ritiene che il vero know-how sia riscontrabile nella capacità di offrire prodotti e servizi che possano essere utilizzati e resi fruibili con logiche diverse rispetto a quelle del passato, ove i protocolli proprietari e le black box erano un must imprescindibile per "legare" i Clienti per diversi anni, data la difficoltà ad utilizzare altri apparati una volta effettuata una certa scelta iniziale. La necessità di ridisegnare da zero i prodotti affinchè questi possano essere basati su tecnologie aperte, pone oggi Ausy un passo avanti rispetto all'attuale offerta di mercato in tema di monitoraggio della protezione catodica e della pressione, avendo Ausy basato sin dall'inizio il proprio sviluppo in tal senso.

Ovviamente la sicurezza delle informazioni rimane al centro dei nostri prodotti e sistemi anche in tal caso facendo leva sulle più recenti tecnologie presenti sul mercato.